Il contratto, il lavoro svolto ogni settimana e il percorso retributivo devono descrivere lo stesso rapporto professionale.
Ogni mese la fattura di management arriva dalla holding BV. La società operativa la contabilizza come servizio esterno. L’amministratore percepisce lo stipendio tramite la holding, ma trascorre quasi tutte le giornate lavorative nella società operativa. Dirige il personale, tratta con i clienti e prende decisioni commerciali.
Preso singolarmente, ogni documento appare del tutto normale. Considerati nel loro insieme, però, i documenti sollevano una questione più importante: la holding esegue davvero un incarico autonomo oppure il contratto serve soltanto a instradare il pagamento per un’attività svolta come dipendente della società operativa?
La distinzione può cambiare la società presso cui va riconosciuta la retribuzione, il modo in cui si determina il compenso usuale e il soggetto tenuto a gestire i contributi per le assicurazioni dei lavoratori dipendenti.
Il percorso documentale non coincide con il rapporto di lavoro
Il 6 ottobre 2026, il gruppo di esperti dell’Amministrazione tributaria olandese ha corretto un paragrafo della posizione KG:204:2026:13. La modifica era circoscritta. Il suo rilievo più generale sta nel nesso che stabilisce tra documentazionee realtà operativa.
La posizione riguarda un amministratore e socio unico la cui holding BV possiede il 6 per cento di una società operativa. La holding fattura alla società operativa in base a un contratto d’incarico. In concreto, tuttavia, l’accordo è privo di reale significato e l’amministratore lavora come dipendente della società operativa.
In tale situazione, il compenso di management al netto dell’IVA costituisce il punto di partenza per determinare la retribuzione fiscale presso la società operativa. Ai sensi dell’articolo 10 della legge olandese del 1964 sull’imposta sui salari, nel calcolo possono rientrare anche i costi, gli oneri e gli ammortamenti compresi nel compenso.
Si tratta di una distinzione contabile importante. Un compenso di management può comprendere stipendio, costi generali, spese e margine sui servizi. Le parti possono averlo quantificato per ragioni commerciali o di liquidità. Quando però l’incarico non riflette più il lavoro effettivo, tali suddivisioni non determinano più il risultato ai fini delle retribuzioni.
Il contratto può trovarsi presso il consulente legale, la fattura in contabilità e lo stipendio nel sistema paghe. I poteri effettivi dell’amministratore, invece, possono emergere soltanto dall’attività quotidiana. Un gruppo può quindi tenere una documentazione ordinata e, nel complesso, rappresentare comunque il rapporto in modo errato.
Un incarico reale conduce a una conclusione diversa
La posizione collegata KG:204:2026:12 offre il termine di confronto. È stata pubblicata il 15 luglio 2026 e aggiornata il 20 luglio. In quel caso, l’incarico tra la holding e la società operativa è autentico e l’amministratore non ha un rapporto di lavoro dipendente con la società operativa.
Di conseguenza, il regime di trasferimento della retribuzione non trova applicazione. Il compenso usuale viene determinato a livello della holding. L’amministratore svolge l’attività rilevante per la holding, anziché prestarla personalmente per la società operativa.
Le imprese olandesi adottano strutture con holding per valide ragioni commerciali e proprietarie. La struttura deve però continuare a svolgere la funzione che dichiara di avere. Un contratto di management è più solido quando poteri, attività, rischi e flussi di pagamento sostengono la medesima rappresentazione del rapporto.
Se l’amministratore lavora come dipendente per entrambe le società e sono soddisfatte le condizioni previste, la retribuzione può transitare attraverso il datore di lavoro principale. Nel caso dell’incarico privo di sostanza, la valutazione del compenso usuale riguarda invece l’intero gruppo e tiene conto di tutte le attività svolte dall’amministratore.
L’importo versato dalla società operativa alla holding non determina di per sé tale retribuzione. Le assicurazioni dei lavoratori dipendenti aggiungono un ulteriore elemento. Se il rapporto assicurato esiste con la società operativa ma non con la holding, il regime di trasferimento della retribuzione non consente di spostare i relativi contributi sulle paghe della holding.
La società operativa deve quindi includere l’amministratore nella propria amministrazione paghe ai fini dei contributi assicurativi, entro il limite massimo della retribuzione imponibile.
La soglia di € 58.000 non risolve la questione
Per il 2026, la soglia generale del compenso usuale è pari a € 58.000. Talvolta i fondatori considerano questa cifra come la risposta definitiva. In realtà, rappresenta soltanto uno degli elementi del calcolo.
L’importo richiesto corrisponde, in linea generale, al maggiore tra la soglia legale, la retribuzione prevista per l’impiego maggiormente comparabile e quella del dipendente più pagato della società o di una società collegata. Può essere applicato un importo inferiore quando il contribuente dimostra in modo plausibile che la retribuzione comparabile è più bassa.
Serve quindi un confronto motivato. Le pressioni sulla liquidità, o una cifra che il sistema paghe ripete da anni, non sostituiscono tale analisi.
Torniamo alla situazione iniziale. La struttura con holding poteva essere perfettamente sensata al momento della sua introduzione. In seguito, l’amministratore è entrato nella gestione quotidiana. È arrivato un altro socio. Il personale ha iniziato a riferire direttamente all’amministratore. I clienti hanno pagato con ritardo, così la società operativa ha posticipato i compensi di management mentre la holding ha continuato a sostenere lo stipendio.
L’impresa è cambiata, ma il contratto no. Una struttura abituale può perdere gradualmente il proprio fondamento fattuale. La debolezza raramente risiede in un unico documento eclatante. Sta piuttosto nella distanza tra poteri, lavoro, fatture, paghe e flussi finanziari.
Esaminare il rapporto, non soltanto il contratto
Dal 1° gennaio 2025, l’Amministrazione tributaria olandese applica nuovamente le ordinarie regole di controllo sui rapporti di lavoro. Nei casi pertinenti di errata qualificazione possono seguire rettifiche delle imposte sui salari e accertamenti integrativi. Dal 2026, nei casi previsti, possono inoltre essere irrogate sanzioni per violazioni intenzionali.
Questo contesto di controllo è più ampio della specifica posizione relativa all’amministratore-socio. La lezione, tuttavia, rimane la stessa: l’intestazione di una fattura non determina la natura del rapporto.
Una verifica utile parte da una domanda precisa. Se un osservatore informato esaminasse insieme il contratto d’incarico, le delibere societarie, le fatture di management, i registri paga e l’organizzazione settimanale del lavoro, individuerebbe lo stesso datore di lavoro, la stessa linea gerarchica e la stessa finalità commerciale?
La domanda va riproposta dopo ogni cambiamento nella proprietà, nelle mansioni, nell’organico, nei finanziamenti o nella struttura del gruppo. È inoltre utile scomporre il compenso di management distinguendo la remunerazione dell’amministratore, i costi effettivi, gli ammortamenti e l’eventuale margine sui servizi.
Lo scopo non è costruire una narrazione migliore. È verificare se la narrazione esistente sia ancora vera.
La proposta di Zelfstandigenwet è stata sottoposta a consultazione dal 1° ottobre 2026, con un’entrata in vigore prevista per gennaio 2028. Rimane una proposta e non può definire una posizione retributiva disciplinata dalle norme vigenti nel 2026.
Una struttura olandese basata su società BV merita fiducia quando forma giuridica, comportamento commerciale e amministrazione indicano la stessa direzione. Il contratto più solido non è quello più lungo. È quello che descrive ancora ciò che accade il lunedì mattina.
Se il contratto di management non rispecchia più il lavoro effettivo, è opportuno riesaminare il rapporto e la gestione delle retribuzioni prima che il divario produca conseguenze.
I dati, le fonti e l’analisi di questo articolo sono stati curati da Paolo Maria Pavan. L’IA non è stata usata per individuare le fonti, costruire la base fattuale o produrre il giudizio analitico. L’IA è stata usata solo come aiuto di redazione. Il testo italiano finale è stato rivisto, corretto e approvato personalmente da Paolo Maria Pavan prima della pubblicazione.
Riferimenti
- Standpunt ‘Gebruikelijk loon niet reële overeenkomst van opdracht bij toepassing doorbetaaldloonregeling’ aangepast | Kennisgroepen Belastingdienst
- Kennisgroepen Belastingdienst - Non-genuine assignment agreement between holding BV and operating BV
- Kennisgroepen Belastingdienst - Real assignment agreement as the contrasting case
- Belastingdienst - 2026 customary-salary baseline for substantial-interest holders
- Belastingdienst - Payroll enforcement where work is really employment
- Rijksoverheid - Prospective reform of rules for self-employed work
- Kennisgroepen Belastingdienst
- Belastingdienst
