Passa al contenuto
Pavan Geraedts
  • Pratica
    • Collaborare con Pavan Geraedts
    • I nostri principi
    • Chi siamo
    • FAQ
  • Servizi
    • Consulenza fiscale
    • Consulenza giuridica
    • Digitale, dati e IP
    • Struttura societaria e governance
    • Operazioni e cambiamenti aziendali
    • Mediazione aziendale
  • Biblioteca
  • Academy
  • Contatti
  • 0
  • 0
  • Nederlands English (US) Italiano
  • AREA CLIENTI
Pavan Geraedts
  • 0
  • 0
    • Pratica
      • Collaborare con Pavan Geraedts
      • I nostri principi
      • Chi siamo
      • FAQ
    • Servizi
      • Consulenza fiscale
      • Consulenza giuridica
      • Digitale, dati e IP
      • Struttura societaria e governance
      • Operazioni e cambiamenti aziendali
      • Mediazione aziendale
    • Biblioteca
    • Academy
    • Contatti
  • Nederlands English (US) Italiano
  • AREA CLIENTI
  • Tutti i blog
  • Ledger & Tax
  • Prima che il dividendo lasci la BV, decidete che cosa deve proteggere quella liquidità
  • Prima che il dividendo lasci la BV, decidete che cosa deve proteggere quella liquidità

    Trasferire liquidità dalla BV al patrimonio privato non è una scelta basata sulla sola aliquota. Il confronto tra Box 2 e Box 3 deve includere imposte societarie, riserve operative, caratteristiche degli investimenti e n
    21 ottobre 2026 di
    Linda Pavan

    Tra Box 2 e Box 3 serve un calcolo completo dei flussi finanziari, non un riflesso fiscale annuale.

    Un amministratore-azionista di riferimento (DGA) osserva due saldi sullo schermo. Dopo un buon esercizio, la BV ha accumulato liquidità. Anche la famiglia ha i suoi progetti: investire, ridurre il mutuo, forse acquistare un immobile in futuro. Distribuire un dividendo sembra il modo più diretto per collegare le due cose. Ma la stessa liquidità potrebbe ancora servire all’impresa per pagare stipendi, IVA, imposta sulle società, un nuovo macchinario o per assorbire il ritardo di un cliente.

    La domanda fiscale sembra semplice: lasciare il denaro nella BV o trasferirlo nel patrimonio privato soggetto al Box3? La risposta si complica quando si segue il denaro lungo tutto il percorso, dall’utile al dividendo, dal rendimento dell’investimento fino al suo impiego finale.

    Non partirei dal rendimento percentuale atteso. Comincerei da una domanda più incisiva: che cosa stiamo accettando trasferendo questo denaro e quali conseguenze potrebbeprodurre per la liquidità, le persone, le imposte e l’attività aziendale?

    La fascia inferiore non è un’esenzione annuale

    Nel 2026, i redditi del Box 2 sono tassati al 24,5 per cento fino a 68.843 euro e al 31 per cento oltre tale soglia. Il Box 2 comprende i dividendi e le plusvalenze derivanti da una partecipazione rilevante. La fascia inferiore offre una reale opportunità di pianificazione temporale, ma la soglia non costituisce un’esenzione annuale sui dividendi.

    È una distinzione importante. Un fondatore può vedere uno spazio inutilizzato nella fascia inferiore e pensare che si stia perdendo un vantaggio. In realtà, il dividendo genera subito un’imposta in capo alla persona fisica e sottrae liquidità alla società. La convenienza dipende dal reddito complessivo del Box 2, dalle perdite disponibili, dall’eventuale ripartizione tra partner fiscali e, soprattutto, dagli impegni che la BV deve ancora sostenere.

    Neppure il denaro lasciato nella BV resta fuori dal sistema fiscale. Nel 2026, l’imposta sulle società è pari al 19 per cento dell’utile imponibile fino a 200.000 euro e al 25,8 per cento sulla parte eccedente. I risultati degli investimenti possono concorrere alla posizione fiscale della società. Una distribuzione successiva può poi far entrare in gioco il Box 2.

    Non esiste una percentuale universale e attendibile che risolva il confronto. Il risultato cambia in funzione del tipo di bene, dei costi, dell’orizzonte temporale, dell’utile societario, dei futuri prelievi e del fabbisogno privato di liquidità.

    La liquidità svolge più di una funzione

    Immaginiamo un DGA che distribuisca 60.000 euro perché la fascia inferiore del Box 2 sembra conveniente. Tre mesi dopo, un cliente importante rinvia il pagamento, mentre le scadenze per stipendi e imposte restano immutate. L’investimento privato può anche andare bene, ma non può proteggere la BV senza un’ulteriore operazione.

    È qui che la pianificazione fiscale incontra la governance. La questione non è soltanto se un portafoglio privato possa rendere di più. Il consiglio di amministrazione deve anche saper spiegare perché quella liquidità fosse realmente eccedente al momento della distribuzione. Una delibera sui dividendi, una previsione di tesoreria e un quadro chiaro degli impegni imminenti trasformano un’idea fiscale in una decisione societaria ponderata.

    La liquidità apparentemente libera assolve spesso diversi compiti invisibili. Protegge gli stipendi in un mese difficile. Rafforza la posizione dell’impresa nel dialogo con un finanziatore. Permette di acquistare scorte prima che il cliente paghi. Consente al proprietario di rifiutare un contratto svantaggioso. Dopo la distribuzione, quello stesso euro è invece al servizio della famiglia.

    Nessuna delle due destinazioni è automaticamente migliore. Il problema nasce quando il denaro viene definito eccedente senza mettere alla prova i successivi dodici mesi di imposte, stipendi, debiti, investimenti e comportamento dei clienti.

    Il patrimonio privato comporta obblighi propri

    Ai fini dell’accertamento provvisorio del Box 3 per il 2026, ai depositi bancari e al contante si applica un rendimento forfettario dell’1,28 per cento, agli altri beni del 6 per cento e ai debiti del 2,70 per cento. Il reddito calcolato nel Box 3 è tassato al 36 per cento. La franchigia è di 59.357 euro per persona, oppure di 118.714 euro complessivi per i partner fiscali.

    Si tratta di dati provvisori e la classificazione degli attivi conta. Liquidità, titoli, immobili e debiti non dovrebbero essere riuniti in un unico rendimento medio atteso. Un portafoglio di azioni quotate si comporta diversamente da una seconda casa. I titoli sono in genere liquidabili rapidamente; un immobile introduce invece temi di valutazione, finanziamento, uso privato e tempistica delle operazioni.

    La procedura basata sul rendimento effettivo aggiunge un ulteriore livello. Se il rendimento reale è inferiore a quello forfettario, il contribuente può dichiarare il valore più basso. Il calcolo riguarda l’intera posizione annuale del Box 3. Interessi, dividendi, canoni di locazione e variazioni di valore, positive o negative, vengono considerati congiuntamente per le attività e i debiti rilevanti. I costi generali non sono deducibili, benché il calcolo ufficiale ammetta alcune eccezioni limitate, tra cui determinati interessi passivi e rettifiche relative agli immobili.

    Il solo rendiconto del broker può quindi non bastare. Prestiti privati, conti esteri, immobili, debiti e altre attività possono incidere sul quadro annuale. Trasferire denaro nel Box 3 può ridurre un problema societario, ma creare per la famiglia un obbligo documentale più ampio.

    La flessibilità ha un valore

    Il governo intende introdurre il nuovo sistema del Box 3 basato sul rendimento effettivo dal 1° gennaio 2028, ma l’iter legislativo è ancora in corso. È un motivo per preservare la flessibilità, non per rinviare ogni decisione.

    Un calcolo solido segue il denaro nel tempo. Separa la riserva operativa dal capitale realmente disponibile per investimenti a lungo termine. Evidenzia il costo fiscale dell’estrazione, i rendimenti e i costi di ciascuna soluzione, le esigenze di spesa privata e la facilità con cui il bene potrà essere venduto o trasferito in seguito.

    Anche la contabilità deve rispettare un confine chiaro. Una fattura pagata dalla BV non diventa automaticamente un costo aziendale deducibile. La spesa deve rispondere agli interessi dell’impresa, i costi promiscui devono essere ripartiti correttamente e la documentazione deve giustificarne il trattamento. La pianificazione del patrimonio privato non acquisisce una finalità aziendale soltanto perché la parcella del consulente è stata pagata dal conto della società.

    Tornato davanti allo schermo, il DGA vede ancora due saldi. La risposta può essere lasciare la liquidità nella società, distribuirne una parte oppure scaglionare le decisioni nel tempo. Scaglionare, tuttavia, non deve diventare un modo per evitare di scegliere.

    La posizione migliore raramente coincide con quella che presenta l’aliquota più elegante. È quella che la società può permettersi, che la famiglia può sostenere, che la documentazione sa spiegare e che il proprietario continuerà a comprendere anche quando le condizioni di mercato cambieranno.

    Prima di deliberare un dividendo, possiamo verificare l’impatto fiscale alla luce della liquidità aziendale e dei progetti familiari.

    PARLIAMO DEL CALCOLO

    I dati, le fonti e l’analisi di questo articolo sono stati curati da Linda Pavan Geraedts. L’IA non è stata usata per individuare le fonti, costruire la base fattuale o produrre il giudizio analitico. L’IA è stata usata solo come aiuto di redazione. Il testo italiano finale è stato rivisto, corretto e approvato personalmente da Linda Pavan Geraedts prima della pubblicazione.

    Riferimenti

    • Box 2 of box 3 vraagt om rekenen én spreiden - Taxence
    • Belastingdienst - 2026 box 2 dividend bands
    • Belastingdienst - Corporate tax layer and the cost distinction inside the BV
    • Belastingdienst - Current 2026 box 3 forfaits and tax base
    • Belastingdienst - Box 3 actual-return counter-evidence is a whole-portfolio proof file
    • Rijksoverheid - Box 3 remains transitional through 2027
    • Belastingdienst - Costs in the BV require a business purpose and records
    • Belastingdienst
    in Ledger & Tax
    # BV dividends Box 2 DGA Dutch taxation LEDGER & TAX Liquidity planning box 3
    Linda Pavan 21 ottobre 2026
    Condividi articolo

    Condividi

    Etichette
    BV dividends Box 2 DGA Dutch taxation LEDGER & TAX Liquidity planning box 3
    I nostri blog
    • Market Pulse
    • Ledger & Tax
    • Human Resources
    • Compliance
    • Governance
    • Real Estate

    Leggi successivo
    La scorciatoia IVA parte in piccolo, mentre il vero lavoro può attendere
    La registrazione IVA unica olandese inizia con una fase limitata nel 2027. Per molti venditori transfrontalieri, i cambiamenti operativi rilevanti arriveranno nel luglio 2028.

    Eventi in arrivo

    Scopri cosa sta per accadere e unisciti ai momenti che contano.

    Vedi tutto
    Your Dynamic Snippet will be displayed here... This message is displayed because you did not provide enough options to retrieve its content.

    Pavan Geraedts

    Pavan Geraedts is a boutique professional practice in Amersfoort for fiscal advice, juridical advice and business mediation. We advise companies, entrepreneurs, directors and shareholders on the decisions, agreements, tax positions and business relationships that shape their work.

    Chamber of Commerce: 56530021
    VAT: NL 852171936 B 01
    BECON: 746393

    2012-2026 © Altroverso
    Tutti i diritti riservati.

    Pratica

    Su Pavan Geraedts
    Collaborare con Pavan Geraedts
    I nostri principi professionali
    Domande frequenti
    Contatti

    Aree di pratica

    Consulenza fiscale e questioni tributarie
    Consulenza giuridica e contratti
    Mediazione aziendale
    Struttura societaria e governance
    Digitale, dati e IP
    Operazioni e cambiamenti aziendali

    Conoscenza e contatti
    • Biblioteca
      Academy
      Area clienti
    • Aggiornamenti professionali e inviti sono condivisi con clienti e contatti quando sono rilevanti per il lavoro dello studio.
    Pavan Geraedts
    • +31 (0)85 40 12 459

    • Rigaweg 9
    • 3825 PP Amersfoort
      Paesi Bassi
    Legale
    • Termini e condizioni
    • Manifesto sulla privacy
    • Informativa sui cookie
    • Politica salariale e occupazionale

    La sua privacy conta.

    Questo sito può usare cookie in questo browser?

    I cookie essenziali supportano il funzionamento del sito. Con il suo consenso, possono essere usati cookie aggiuntivi per migliorare l’esperienza. Maggiori informazioni sono disponibili nella nostra Informativa sui cookie e può modificare la scelta in seguito.

    Consenti tutti i cookieConsenti solo i cookie essenziali