La proposta olandese premia l’indipendenza autentica, mentre l’attuale esposizione contributiva continua a maturare.
Un imprenditore si affida a un freelance che conosce bene i clienti, partecipa alla riunione settimanale di pianificazione e compare ogni lunedì nello stesso turno. La fattura mensile è corretta. Il contratto lo definisce indipendente. Eppure, la sua giornata lavorativa assomiglia sempre più a quella di un dipendente.
È questa la tensione concreta alla base della proposta di Zelfstandigenwet, sottoposta a consultazione il 1° ottobre. La proposta introduce due verifiche e, per il futuro, un porto sicuro per il lavoroautonomo effettivo. La consultazione prosegue fino al 29 ottobre 2026 e l’entrata in vigore prevista è gennaio 2028.
Potrebbe sembrare la promessa di una maggiore chiarezza. La mia lettura è più rigorosa. I Paesi Bassi stanno delineando un percorso più chiaro verso l’indipendenza, ma soltanto quando l’imprenditore, l’incarico e la realtà quotidiana conducono alla stessa conclusione. Un’impresa non può applicare oggi quella futura chiarezza ai rapporti già in corso.
La legge parte dal rapporto di lavoro
L’articolo 7:610 del Codice civile olandese resta il punto di partenza giuridico per qualificare un contratto di lavoro. I suoi elementi essenziali sono il lavoro, la retribuzione e il vincolo di autorità. Il titolo del contratto, l’iscrizione alla Camera di commercio o una fattura con IVA non bastano a stabilire se tali elementi siano presenti.
La Corte suprema ha chiarito l’impostazione complessiva nella sentenza Deliveroo del 24 marzo 2023, ECLI:NL:HR:2023:443. La qualificazione dipende dall’insieme di tutte le circostanze rilevanti. Il metodo della Corte consente di valutare come è organizzato il lavoro, come viene corrisposto il compenso, se è richiesta la prestazione personale, quanto il lavoratore sia inserito nell’organizzazione, quali rischi commerciali sostenga e se si comporti sul mercato come un imprenditore.
La proposta di Zelfstandigenwet costruisce intorno a questa realtà una struttura più esplicita. Lo zelfstandigen-toets esamina la posizione dell’imprenditore, considerando fra l’altro la fatturazione, l’iscrizione alla KVK, il numero di clienti e le misure adottate per affrontare i rischi d’impresa. Il werkrelatie-toets riguarda invece il singolo incarico, compresa la libertà di organizzare il lavoro e lo svolgimento dell’attività per conto e a rischio del lavoratore.
Chi soddisfa entrambe le verifiche e opera coerentemente nella pratica rientrerebbe nel porto sicuro proposto. Il peso definitivo dei diversi fattori e il funzionamento del sistema dipendono ancora dall’iter legislativo. La direzione, però, è già chiara: l’indipendenza deve essere visibile anche al di fuori della pagina delle firme.
I controlli non si sono fermati in attesa della consultazione
Il Belastingdienst ha posto fine alla moratoria sui controlli il 1° gennaio 2025. Quando accerta una falsa attività autonoma, può disporre rettifiche delle imposte sui salari e accertamenti aggiuntivi senza dover prima impartire un’istruzione. Il periodo ordinario di recupero decorre dal 1° gennaio 2025. Può estendersi ulteriormente in presenza di malafede o di una precedente istruzione rimasta inadempiuta.
Dal 2026, nei casi pertinenti, possono inoltre essere applicate sanzioni per violazioni dolose, anche se il Belastingdienst ha dichiarato che nel corso del 2026 non irrogherà sanzioni per inadempimento. Un’applicazione più graduale non equivale a un’esenzione. Resta necessario qualificare correttamente il rapporto.
C’è poi una data più vicina del 2028. Le indicazioni ufficiali rivolte agli imprenditori precisano che la presunzione di lavoro subordinato per le tariffe basse già approvata entrerà in vigore il 31 dicembre 2026, con un importo di riferimento di circa 38 euro l’ora. Quando il lavoratore invoca questa presunzione, spetta al committente dimostrare che non esiste un contratto di lavoro. Per le imprese che fondano la propria capacità operativa su collaboratori autonomi meno retribuiti, l’onere della controversia cambierà in modo sostanziale.
Nel frattempo, il mercato si sta già muovendo. Nel secondo trimestre del 2026 il CBS ha contato quasi 1,5 milioni di persone per le quali il lavoro autonomo rappresentava l’attività principale. Il numero dei lavoratori zzp era diminuito per sei trimestri consecutivi ed era inferiore di 131.000 unità rispetto al quarto trimestre del 2024. Non tutti coloro che lasciano il lavoro autonomo passano a un impiego permanente. La capacità lavorativa può confluire in forme flessibili di lavoro dipendente, uscire dal settore o diventare più costosa.
I turni rivelano ciò che il contratto nasconde
Torniamo al freelance che partecipa alla riunione del lunedì. Il coordinamento necessario non crea automaticamente un rapporto di lavoro subordinato. Un cantiere richiede regole di accesso e istruzioni di sicurezza. Un operatore sanitario deve rispettare protocolli e garantire passaggi di consegne affidabili. Un progetto software ha bisogno di scadenze e accesso ai sistemi.
La domanda più difficile è chi controlli l’assetto commerciale del lavoro. Il professionista può decidere come ottenere il risultato? Il compenso è legato a un incarico oppure riproduce da vicino una retribuzione salariale? La persona può lavorare per altri clienti, sostenere un rischio reale di perdita e, quando opportuno, organizzare la propria sostituzione? Oppure un responsabile stabilisce gli orari, autorizza le assenze, prescrive il metodo e tratta il lavoratore come normale capacità interna?
Un esame aziendale sensato supera i confini tra reparti. Il contratto può trovarsi negli acquisti, le fatture in amministrazione e le istruzioni quotidiane nelle attività operative. L’ufficio paghe potrebbe non vedere mai quel rapporto. Eppure, nessun singolo documento contiene da solo la risposta.
La verifica più utile mette a confronto la descrizione dell’incarico, la tariffa, le fatture, i messaggi, i turni, i registri di accesso e le prassi gestionali effettive. Individua inoltre quali prezzi praticati ai clienti dipendono da lavoro remunerato tramite fattura. Se una riqualificazione azzerasse il margine di un progetto, non si tratterebbe soltanto di un problema fiscale. Sarebbe una debolezza nei prezzi e nella governance già presente prima di qualsiasi accertamento.
L’indipendenza comporta costi propri
La proposta considera anche la protezione dai rischi imprenditoriali come parte della verifica relativa all’imprenditore. È un’impostazione coerente con il distinto piano governativo per un’assicurazione di base contro l’incapacità lavorativa dei lavoratori autonomi. La politica olandese sta configurando l’indipendenza come una vera posizione commerciale, che comporta responsabilità per le interruzioni del reddito e gli altri rischi d’impresa, non come una semplice esclusione dal sistema paghe.
Per l’imprenditore della scena iniziale, la scelta onesta potrebbe consistere nel ridisegnare l’incarico, preservare un autentico spazio imprenditoriale oppure discutere un’assunzione. La risposta corretta dipende dai fatti. Dovrebbe invece scomparire quella comoda zona intermedia in cui l’impresa acquista lavoro tramite fatture, ma lo dirige come se fosse lavoro subordinato.
La Zelfstandigenwet potrà forse offrire, in futuro, un porto più chiaro. Ma per raggiungere un porto serve comunque un’imbarcazione adatta alla traversata. Fino ad allora, la posizione più solida non è data da un’etichetta ingegnosa né da un contratto più voluminoso. È data da un rapporto di lavoro in cui prezzo, autorità, rischi, documentazione e condotta quotidiana raccontano un’unica storia credibile.
Se i vostri rapporti con i freelance uniscono indipendenza contrattuale e direzione tipica del lavoro subordinato, è opportuno verificare la realtà operativa prima che aumenti l’esposizione contributiva.
I dati, le fonti e l’analisi di questo articolo sono stati curati da Paolo Maria Pavan. L’IA non è stata usata per individuare le fonti, costruire la base fattuale o produrre il giudizio analitico. L’IA è stata usata solo come aiuto di redazione. Il testo italiano finale è stato rivisto, corretto e approvato personalmente da Paolo Maria Pavan prima della pubblicazione.
Riferimenti
- Zelfstandigenwet biedt meer duidelijkheid en erkenning voor zzp’ers | Rijksoverheid.nl
- Belastingdienst - Current tax enforcement and payroll exposure
- Belastingdienst - 2026 enforcement approach
- Rijksoverheid - The surviving low-rate presumption track
- CBS - Latest observed movement out of self-employment
- UWV - Labour-market capacity and sector pressure
- Rijksoverheid - Entrepreneurial risk protection and disability coverage
- Rijksoverheid - Veelgestelde vragen schijnzelfstandigheid
