Un fondatore può passare quarant’anni a costruire un’azienda e lasciare comunque ai familiari più che una fattura difficile da pagare: un problema che non hanno mai sottoscritto né ordinato. Ho visto quel silenzio intorno ai tavoli di famiglia. L’impresa sembra solida, la casa ha valore, le partecipazioni appaiono consistenti e, dopo la morte, la prima domanda è tanto semplice quanto dolorosa: da dove arriverà la liquidità?
Il quadro del 2026 è più interessante di un titolo sulle aliquote. Riguarda esenzioni, aliquote legate al rapporto di parentela, tempi per la dichiarazione, donazioni effettuate poco prima della morte, trattamento dei figli biologici e aggiornamenti delle posizioni della Belastingdienst ai sensi della Successiewet.
La tabella delle aliquote è solo l’ingresso
Belastingdienst figures for 2026 show how much the family relationship already matters. A partner has an exemption of €828,035. A child, foster child, stepchild or grandchild has an exemption of €26,230. Other heirs, such as a sibling or friend, have an exemption of €2,769.
After the exemption comes the rate table. The 2026 threshold is €158,669. Partners and children pay 10 percent up to that threshold and 20 percent above it. Grandchildren and further descendants pay 18 percent and 36 percent. Other heirs pay 30 percent and 40 percent.
I numeri sono ordinati. La realtà aziendale molto meno. Immaginiamo una piccola impresa di installazione nel Brabante. Il fondatore possiede le azioni della bv, l’immobile del laboratorio, un appartamento dato in locazione sopra il laboratorio e un saldo di conto corrente con la società. Un figlio lavora nell’impresa. L’altro non ha alcun ruolo. Il partner ha bisogno di una sicurezza reddituale.
Sulla carta, la famiglia può sembrare benestante. In termini di liquidità, invece, può essere sotto pressione. È qui che l’imposta di successione smette di essere una tabella e comincia a comportarsi come una voce di bilancio.
Il calendario più ampio è una finestra di controllo
Per i decessi avvenuti dal 1° gennaio 2026, gli eredi hanno 20 mesi per presentare la dichiarazione dell’imposta di successione. Gli interessi fiscali decorrono soltanto dopo 20 mesi, se non è stata presentata una dichiarazione completa. In patrimoni con partecipazioni, immobili, prestiti o crediti tra familiari, è un margine utile.
Non lo considererei, però, tempo libero. È una finestra di controllo. Gli eredi devono comunque individuare le attività, raccogliere le valutazioni, verificare la titolarità, ricostruire le donazioni, confrontarsi con il notaio e con il consulente e decidere come pagare l’imposta.
È cambiata anche la disciplina delle donazioni effettuate poco prima della morte, per i decessi avvenuti dal 1° gennaio 2026. Le donazioni effettuate negli ultimi 180 giorni sono considerate parte dell’eredità. Per queste donazioni non è più necessaria una dichiarazione separata ai fini dell’imposta sulle donazioni.
La procedura si semplifica, ma la documentazione resta. Il denaro è stato trasferito. I beni sono passati di mano. Il fascicolo deve comunque spiegare quando, a chi e perché. Nell’esempio del Brabante, può trattarsi dell’aiuto per la casa dato a un figlio, di un prestito familiare concesso a un altro o di un trasferimento di partecipazioni effettuato durante una malattia.
La BOR è un’agevolazione, ma con condizioni precise
Per i fondatori, la business succession regeling, la BOR, è spesso il centro della discussione. Le indicazioni della Belastingdienst prevedono che la BOR possa ridurre o azzerare l’imposta di successione o sulle donazioni quando viene ereditata o donata un’impresa effettivamente operativa e destinata a proseguire. Gli investimenti non rientrano nella BOR.
Le condizioni sono decisive. In caso di successione, il precedente titolare deve aver posseduto l’impresa per almeno un anno. In caso di donazione, il beneficiario deve avere almeno 21 anni e il precedente titolare deve aver posseduto l’impresa per cinque anni. Per le acquisizioni effettuate dal 1° gennaio 2025, il periodo di continuazione è di tre anni.
Per questo è pericoloso parlare in modo generico di società di famiglia protette. Una bv non è uno scudo fiscale automatico. Conta ciò che la società fa davvero, gli asset che detiene, chi possedeva cosa e se l’attività prosegue in un modo riconosciuto dalle regole.
Il CPB ha già mantenuto alta l’attenzione su questo punto. Nella valutazione del 2022, il CPB ha concluso che l’esenzione BOR non era efficiente in molti casi. Ha inoltre rilevato che, in circa tre quarti dei trasferimenti, il cedente, il donante o il beneficiario disponevano di risorse finanziarie libere sufficienti per pagare direttamente l’imposta.
Il 6 luglio 2026 i Kennisgroepen della Belastingdienst hanno aggiornato diverse posizioni relative alla Successiewet a seguito delle modifiche legislative del 2025 e del 2026, comprese quelle sulla BOR. Per una famiglia, queste posizioni possono essere determinanti in relazione alla specifica partecipazione, al credito, all’immobile, al prestito o alle condizioni di prosecuzione in esame.
Il patrimonio immobiliare può valere molto e generare poca liquidità
I dati sulla ricchezza del CBS aiutano a capire il contesto. Nei dati provvisori relativi al 2024, pubblicati nel 2026, la ricchezza complessiva media dei proprietari di casa era pari a €563,8 mila, contro €40,4 mila per gli inquilini. Sono medie, non mediane. Il segnale, tuttavia, è chiaro: nei Paesi Bassi la ricchezza è spesso immobilizzata nelle abitazioni, non ferma sui conti correnti.
Per i patrimoni ereditari, il problema è ricorrente. Una casa, un immobile locato o un capannone aziendale possono avere un valore elevato senza produrre la liquidità necessaria per pagare l’imposta. Le indicazioni della Belastingdienst sulle abitazioni locate o concesse in leasing mostrano inoltre che la valutazione non coincide sempre con una semplice copia del valore WOZ. In alcuni casi può rilevare la leegwaarderatio. Dal 2026, tuttavia, questa non si applica più in determinate situazioni di locazione non a condizioni di mercato tra parti correlate.
Poi entra in scena il box 3. Per gli accertamenti provvisori del 2026, la Belastingdienst utilizza l’1,28 per cento per i saldi bancari, il 6,00 per cento per gli investimenti e gli altri beni e il 2,70 per cento per i debiti. L’aliquota dell’imposta nel box 3 è del 36 per cento. La Belastingdienst precisa inoltre che l’imposta di successione può costituire un debito rilevante ai fini del box 3.
Il patrimonio ereditario, quindi, non vive in un unico comparto fiscale. Risparmi, investimenti, seconde case, immobili locati, crediti e debiti ereditati possono incidere tutti sulla successiva posizione degli eredi ai fini dell’imposta sul reddito.
La verifica che conta
Per il fondatore del Brabante, la domanda utile non è se un giorno l’imposta di successione potrà diventare più pesante. È se il patrimonio sarà comprensibile domani mattina.
Quali beni appartengono alla persona fisica e quali alla bv? Chi riceverà cosa? Quali valori si possono difendere? Su quale agevolazione si fa affidamento? Quale soluzione consente di pagare senza indebolire l’impresa? Un termine più ampio aiuta se la famiglia comincia a lavorarci subito. Serve a poco agli eredi che aspettano quindici mesi prima di aprire i conti.
L’imposta di successione è una materia intima perché arriva dopo un lutto. È anche tecnica, perché l’amministrazione fiscale non può amministrare il dolore. Amministra rapporti di parentela, valori, esenzioni, condizioni e scadenze.
Questa è la lezione, pacata ma concreta, delle modifiche olandesi del 2026. I fondatori hanno un calendario più ampio, non una responsabilità più leggera. La tabella delle aliquote è visibile. Il lavoro vero sta dietro: nei documenti del patrimonio, nella valutazione, nei fatti dell’impresa e nel piano di liquidità di cui la famiglia potrebbe aver bisogno molto prima di sentirsi pronta.
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I dati, le fonti e l’analisi alla base di questo articolo sono stati elaborati da Linda Pavan. L’AI non è stata usata per individuare le fonti, costruire la base fattuale o formulare il giudizio analitico qui contenuto. L’AI è stata usata solo come supporto alla redazione. Il testo italiano definitivo è stato rivisto, modificato e approvato personalmente da Linda Pavan prima della pubblicazione.
